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Visitare l'Appennino Tosco-Emiliano

Intriso di un fascino romantico in cui il tempo scorre lento e pacifico tra antichi borghi, rocche e castelli incantati, protagonisti di uno scenario naturale di grande sapore, questo è l’Appennino Tosco Emiliano.

Ogni stagione riserva le sue sorprese!

L’autunno, con i colori caldi e avvolgenti dei boschi che fanno da anfiteatro ai piccoli villaggi di poche antiche case, i cui muri di sassi trasudano di una vita semplice e autentica.

L’inverno, con le montagne innevate che mostrano il loro candido mantello, mentre a valle il fumo dei caminetti riscalda la vita dei borghi e il vapore delle acque termali avvolge il corso del fiume.

La primavera, con il rigoglioso rinascere della natura, tra il verde acceso degli alberi e gli allegri colori dei fiori di campo.

L’estate, la fuga dall’afa cittadina per un respiro di aria rigenerante all’ombra degli alberi secolari.

Sono tantissime le opportunità che l’Appennino Tosco-Emiliano offre per chi ama vacanze naturalistiche all’insegna del benessere di corpo e spirito.

01
PER CHI AMA LA NATURA
Le Grotte di Labante

A pochi chilometri da Bologna, nel Comune di Castel d’Aiano, scoprirete uno dei più rari fenomeni carsici esistenti. Si tratta della più grande grotta primaria nei travertini d’Italia e forse una delle più grandi del mondo: la Grotta di Labante. Con i suoi 51 mt. di lunghezza, la grotta di Labante è uno spettacolare fenomeno della natura, al cui interno di scoprono cunicoli e pertugi scavati nei secoli dall’azione naturale dell’acqua che ha plasmato vegetali e cristalli di calcite dalle forme più strane. All’uscita, alzando gli occhi verso la cascata naturale che la lambisce, non sarà difficile scoprire un meraviglioso arcobaleno.

02
PER CHI AMA I BORGHI ANTICHI
Borgo di Tresana

Il Borgo di Tresana, con le sue case costruite con i sassi, immerse in un antico castagneto e faggeto, si trova a un’altitudine di 930 metri, alle falde del Monte Tresca da cui forse deriva il nome. Prima di raggiungere il borgo vale la pena percorrere la Via dei Mulini.

Il Mulino di Tognarino sul Rio Fantin è composto da un gruppo di case nate attorno al vecchio mulino in cui si macinavano le castagne provenienti dai vari essiccatoi della zona. Dal Mulino di Tognarino un sentiero (il 147A) scende verso il fiume Silla fino al laghetto di Porchia o più in là al Mulino di Taccaia, passando per il Mulino di Masseré.

03
PER CHI AMA I BORGHI ANTICHI
Borgo La Scola

Il Borgo La Scola è un luogo che riporta indietro nel tempo. Qui tutte le case risalgono al 1400/1500 e sono eccezionali esempi di architettura medievale. Nato come quartiere militare e luogo di residenza e difesa del centro monastico di Montovolo, questo borgo rimasto indenne al passare delle epoche, aveva una grande importanza economica e commerciale, oltre che religiosa, senza considerare che il suo territorio segnava il confine con quello dell’impero Longobardo e per questo è testimonianza delle storiche lotte tra Franchi e Longobardi.